
ARCHIVIO
Matilde

CON I MIEI OCCHI
L’insostenibile leggerezza dell’essere
Milan Kundera
“Tanto tempo fa, l'uomo ascoltava con stupore un suono di colpi regolari che veniva dal suo petto e non si immaginava certo cosa fosse. Non riusciva a identificarsi con una cosa tanto estranea e sconosciuta come un corpo.
Il corpo era una gabbia e al suo interno c'era qualcosa che guardava, ascoltava, aveva paura, rifletteva e si stupiva; questo qualcosa, questo resto lasciato dalla sottrazione del corpo, era l'anima.”
CHI
Matilde
Come se mi conoscessero da sempre, come se fossero vecchi amici. È per questo che ho deciso di aprire un blog online.
Un modo per guardare il mondo dal mio punto di vista, dal mio interno, dal mio sguardo.
Un archivio di ricordi, situazioni, emozioni, progetti, delusioni, soddisfazioni.
Al 100, Matilde.


